DAL 25 AL 26 APRILE 2026
DAL 2 AL 3 MAGGIO 2026
DAL 9 AL 10 MAGGIO 2026
DAL 16 AL 17 MAGGIO 2026
Teatro TRAM



OPERA ZOMBI

testo di Mirko Di Martino
con | regia di Antonio D’Avino e Nello Provenzano
scene di Giorgia Lauro
costumi di Valeria Malpeso
disegno luci Tommaso Vitiello
nuova produzione TRAM | Teatro dell’osso

“Opera Zombi” mette in scena il paradosso della morte: la fine della vita biologica e l’inizio di una nuova, incontrollabile esistenza nella mani dei posteri. In un’atmosfera che oscilla tra il tragico e il comico, il serio e lo scherzoso, lo spettacolo intreccia le vicende di quattro cadaveri famosi: Voltaire, Paganini, Mussolini, Einstein, offrendo una riflessione ironica e profonda sulla mortalità, la decomposizione dei corpi e la memoria. Jacques Voltaire, nipote devoto del grande filosofo, racconta la rocambolesca odissea della salma di suo zio Voltaire fino alla sepoltura clandestina per sfuggire all’ira del clero. Il Diavolo in persona rivendica il suo patto con Niccolò Paganini e racconta di come, in virtù del loro accordo, si sia divertito a osservare il corpo del violinista rifiutato dalla terra consacrata. Il neofascista Mauro rivive con passione il furto del cadavere di Benito Mussolini dal cimitero di Musocco, la prima scintilla di una nuova fiamma che si riaccende. Un giornalista tenace e un po’ goffo ci trascina nella sua incredibile inchiesta sulle tracce del cervello di Albert Einstein, dimenticato in un barattolo per i pomodori.

“Opera Zombi” non mette in scena i morti, ma coloro che ne hanno reclamato, nascosto, venerato o sezionato i corpi. È uno spettacolo che, tra una risata amara e un brivido lungo la schiena, ci interroga su chi possieda veramente i defunti e la loro storia, lasciandoci con un dubbio inquietante: forse, la vera vita degli zombi non è quella dei cadaveri, ma quella di chi non riesce a lasciarli riposare in pace.



Le foto sono di Davide Visca


Info e prenotazioni
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