FORTUNA

giovedì 17 maggio 2018
ore 21.00
TrentaTram Festival


drammaturgia e regia Alessandro Sesti
con Alessandro Sesti e Nicola “Puscibaua” Papapietro
musiche originali Nicola “Puscibaua” Papapietro
compagnia SMG

Un recente fatto di cronaca, ancora sulla penna di molti giornalisti, ha attirato la nostra attenzione circa un anno fa. Si parla dell’omicidio di Fortuna Loffredo, avvenuto a Caivano. C’è un particolare che attira la nostra attenzione: il fatto è avvenuto nel 2014 e in due anni nessuno ha mai parlato di questo terribile avvenimento. Abbiamo poi avuto la fortuna di poter conoscere persone di quelle zone, che ci hanno raccontato storie dello spaccato del Napoletano. E’ stato in quel momento che si è creato il paradosso, un ossimoro emotivo che ha dato la vita al nostro spettacolo. Una terra fatta di usanze, sole, calore, ma anche di silenzio, omertà e mafia. Una terra capace di trasformare il “Parco Verde” di Caivano nel “Parco degli orchi”. Da qui l’origine del nostro lavoro.

“Fortuna” racconta l’arrivo di un ragazzo che per motivi di lavoro si trasferisce in uno di quei fatiscienti palazzi di Caivano, proprio al Parco Verde e vive la conflittualità del luogo. Circondato dalla meraviglia del folclore napoletano, viene pian piano a conoscenza di questi meccanismi di quotidiana falsità e di questa spirale di omertà che lo porterà a diventare ciò che più odia in vita. Un omertoso spaventato dalla mafia. Sarà lì, di fronte allo shock per la perdita della sua piccola amica che deciderà di gridare contro il muro di omertà costruito dagli abitanti, rischiando di perdere tutto, anche la vita, ma farlo tornando ad essere onesto, finalmente anche con se stesso.

Lo spettacolo è sostenuto da LIBERA UMBRIA. Oltre al tema dell’omertà sollevato dallo spettacolo e ritenuto meritevole di appoggio da tale associazione, la recente cronaca ha rafforzato il legame; infatti il Gip Alfonso Barbarano, presidente della quinta corte d’Assise che sta seguendo il processo, è stato minacciato da ignoti ricevendo due pallottole via posta con la dicitura “queste sono per te e gli altri”, ed il cantante partenopeo Giancarlo Tommasone ha denunciato di esser stato minacciato di morte, sotto casa sua, dopo aver pubblicato in rete una canzone dedicata alla piccola Fortuna.