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LA STAGIONE 2026/27 DEL TRAM
Anteprima di Stagione
3 > 4 ottobre 2025
Alle anime di Cutro e di tutte le nostretragedie
regia di Titti Nuzzolese
con gli allievi del Laboratorio di Teatro Intensivo del TRAM
Giovanni Falcone, Anita Ferraioli, Carmen Guidone, Fabrizia Liotta, Marina Meo, Gerardo Polito, Salvatore Pulcrano, Tania Recce, Rita Ronga, Emiliana Scala, Jorgo Sklivanos
Su un barcone alla deriva, nel cuore di un mare che non dà risposte, undici anime attendono l’arrivo della “Barca Potente”: un miraggio di salvezza promesso do trafficanti con i denti d’oro. Tra loro, un Professore che tenta di misurare l’infinito con un tubo di cartone, una Madre che custodisce un figlio fatto di pietra e silenzio, due sorelle in fuga dal fango del patriarcato e un’ lnvisibile che ha imparato a respirare solo quando gli altri espirano. Mentre l’attesa si trasforma in fame, la dignità umana naufraga in una scatoletta di carne per cani: il Non Plus Ultra.
Spettacolo di apertura
16 > 19 ottobre | 23 > 26 ottobre | 30 ottobre > 1 novembre 2026
di Luigi Pirandello
regia di Titti Nuzzolese
con Antonio D’Avino, Dolores Gianoli, Francesco Barra
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
progetto speciale del MIC Maschere, Macchine e Vesuvio
Questo testo è uno studio attento dell’essere umano e sulle sue prigioni invisibili. Pirandello, attraverso la vicenda di Ciampa, Beatrice e lo scandalo del paese, ha codificato un’ossessione che oggi non è svanita, ma ha cambiato pelle e si è amplificata: il chiacchiericcio. Ieri era il mormorio dietro le porte, oggi è il rumore di fondo dei social network, il verdetto istantaneo delle chat, il peso soffocante del giudizio pubblico. Le loro nevrosi e ossessioni restano impressionantemente contemporanee.
6 > 8 novembre 2026
da Luigi Pirandello
reading con Roberta Misticone e Dino Polito
musiche dal vivo Silvia Fisciano
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
progetto speciale del MIC Maschere, Macchine e Vesuvio
Tutto inizia da un dettaglio insignificante, una conversazione casuale: Vitangelo Moscarda scopre, grazie a una sconsiderata osservazione della moglie, che il suo naso pende verso destra. Da quel momento, la sua intera esistenza crolla. Quella che sembrava una certezza granitica – la percezione di sé – si frantuma in centomila frammenti, tanti quanti sono gli sguardi degli altri. Questo spettacolo, in forma di reading musicale, traspone per la scena l’ultimo capolavoro di Luigi Pirandello. Il testo si fa carne e voce in un viaggio vertiginoso dentro la psiche umana.
13 > 15 novembre | 20 > 22 novembre 2026
da Luigi Pirandello
adattamento di Emanuele Scherillo/ Diego Sommaripa
con Vittorio Passaro, Diego Sommaripa (cast da definire)
regia di Diego Sommaripa
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
progetto speciale del MIC Maschere, Macchine e Vesuvio
Ci sono testi che attraversano il tempo senza perdere la propria forza. La patente di Luigi Pirandello è uno di questi. Un’opera che, pur appartenendo a un’altra epoca, continua a parlarci con una lucidità sorprendente, perché mette al centro un tema che non smette mai di riguardarci: il giudizio. Viviamo in un tempo in cui le etichette vengono assegnate con estrema facilità. Basta uno sguardo, un commento, una notizia condivisa, un’opinione espressa con superficialità perché una persona venga incasellata, spesso condannata. I mezzi sono cambiati, ma il meccanismo è rimasto lo stesso.
27 > 29 novembre 2026
SHOCK FUTURISTA / VELOCITA’ SINTETICHE
di Marinetti, Corra, Settimelli, Cangiullo
regia di Titti Nuzzolese
con Rossella Capobianco, Rossella Corporente, Maria Rosaria Ferraro, Noemi Lanna, Gianmarco Maiolini, Carolina Napolitano, Silvia Nardi, Salvatore Piacentino, Antonio Zagari, Luca Zingone
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
progetto speciale del MIC Maschere, Macchine e Vesuvio
Quadri, frammenti, visioni veloci. Una scarica di energia pura che spazza via il teatro della tradizione per fare spazio alla modernità più sfrenata. Ispirato ai manifesti e alle fulminee “sintesi teatrali” di Filippo Tommaso Marinetti, Bruno Corra e Emilio Settimelli, Francesco Cangiullo lo spettacolo è un montaggio serrato di micro atti di pochi minuti, a volte di pochi secondi, in cui la logica borghese viene letteralmente fatta a pezzi. Siamo in piena Prima Guerra Mondiale. L’Italia stava cambiando, nascevano le prime grandi industrie, le auto, l’illuminazione delle strade.
4 > 6 dicembre | 11 > 13 dicembre 2026
Storia di Ondina Valla
scritto e diretto da Gennaro Esposito
con Federica Flibotto
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
Un palco, il respiro che si spezza sui blocchi di partenza, e una ragazza che corre più veloce dei limiti del suo tempo. È la storia di Trebisonda “Ondina” Valla, pioniera dell’atletica leggera italiana. Il testo ci riporta a quel memorabile 6 agosto 1936, sotto il cielo teso e monumentale dei Giochi Olimpici di Berlino. Lì, sulla pista di cenere degli 80 metri ostacoli, Ondina compie l’impresa: taglia il traguardo al fotofinish, stampa un record del mondo e diventa la prima donna nella storia dello sport italiano a conquistare una medaglia d’oro olimpica.
19 > 20 dicembre | 26 > 27 dicembre 2026 | 1, 2, 3, 6 gennaio 2027
METTITEVE A FA’ L’AMMORE CU’ME
di Eduardo Scarpetta
con Vittorio Passaro, Diego Sommaripa, Cast da definire
regia di Diego Sommaripa
produzione Resistenza Teatro
Scarpetta è un simbolo e come lui, forse più di lui, lo è Felice Sciosciammocca. Autore e personaggio hanno attuato una rivoluzione al teatro ancora oggi viva e potente, hanno parlato a centinaia di spettatori donando loro quei sorrisi che spesso la quotidianità negava. All’uomo dobbiamo una profonda riconoscenza artistica, al personaggio, una verità semplice e spontanea che ancora oggi, a distanza di tanti anni, incarna quella di molti di noi. Per questo con “mettiteve a ffa ammore cu mme” abbiamo scelto di omaggiarli entrambi.
8 > 10 gennaio 2027
testo e regia di Paolo Blasio
con Paolo Blasio, Consiglia Coppola, Pio Luigi Piscicelli
Su di uno scoglio sperduto nelle acque partenopee vivono un pescatore ed un intellettuale senza alcun nome, trainanti soltanto le loro credenze, i loro paradossi e le loro certezze. Unica cosa che accomuna i due uomini è l’incapacità di andarsene da quello scoglio e la speranza di riuscire un giorno a farlo. Il pescatore è convinto di essere in possesso del teschio di San Gennaro, che parla con lui e profetizza parole di salvezza. L’intellettuale, dal suo canto, è costretto a credergli, nonostante una ratio più che logica.
22 > 24 gennaio 2027
di e con Gaetano Coccia
regia Davide Ferrari
produzione Compagnia Ferrari/Coccia
Matthias Sindelar, uno tra i più dotati centravanti di tutti i tempi, venne soprannominato “Cartavelina” dai suoi tifosi perché era talmente magro da risultare quasi trasparente. Nel 1938 la sua vita e quella di milioni di persone venne travolta dall’ Anschluss, l’annessione forzata dell’Austria con la Germania di Hitler. Per celebrare questa unione i gerarchi nazisti organizzarono un’amichevole al Prater di Vienna che sarebbe dovuta finire 0-0. Sindelar disobbedì: segnò il primo gol. Pochi mesi dopo, Sindelar e la sua compagna vennero trovati morti nella loro abitazione.
5 > 7 febbraio 2027
con Ilenia Sibilio e Giulia Alò
ideazione, drammaturgia e regia David Marzi
produzione SenzaConfine
In un ecosistema digitale che si presenta come neutrale ma che è profondamente attraversato da logiche economiche, politiche e di genere, il corpo — e in particolare il corpo femminile — diventa superficie di esposizione, consumo e giudizio. La scena è essenziale: un microfono, due corpi, la luce. Un dispositivo minimo che richiama la standup comedy, intesa qui come una delle ultime forme di parola libera: voce nuda, amplificata, esposta. Ma questa non è una stand-up, così come non è solo teatro o concerto. Il linguaggio è volutamente ibrido, come il mondo che racconta.
19 > 21 febbraio 2027
con Dolores Gianoli
drammaturgia di Marta Polidoro
regia di Dolores Gianoli
Nella mitologia babilonese, Tiāmat è la madre di tutto il cosmo, la dea primordiale degli oceani e delle acque salate. Marduk, suo figlio, uccide Tiamat e divide il cadavere a metà: la parte superiore diventerà il cielo e quella inferiore la Terra. Cosa accedrebbe se Marduk, finalmente, accettasse di incontrare Tiāmat per un caffè? Per confrontarsi sulla sua reazione, per…parlarne? Dolores Gianoli e Marta Polidoro propongono una rilettura del mito in stile stand-up comedy, tendendo a un’analisi del mondo contemporaneo da un punto di vista tutto femminile.
2 > 4 aprile 2027
di e con Tiziana De Giacomo
voci fuori scena Marianna Liguori, Giorgio Pinto
produzione Tam Tam con I due della città del sole
Un monologo brillante, un percorso surreale ma allo stesso tempo terapeutico ed ironico che passa dalla disperazione, dovuta ad un lutto sentimentale, alla elaborazione dello stesso. La protagonista è Marisol, donna napoletana, 40 anni, cantautrice di talento, brillante, affascinante, forte. La caratteristica principale che la contraddistingue è la sua spiccata ironia e sana follia. Separata dopo 10 anni di matrimonio con un uomo narcisista, si ritrova, da sola, a dover percorrere tutte le fasi dell’attraversamento del lutto dovute dalla separazione e della manipolazione psicologia subita.
9 > 11 aprile 2027
scritto da Francesca Giacometti
regia di Valeria Impagliazzo
coreografie di Francesca Giacometti, Angela Giannuzzi, Monica Aruta,Valeria Impagliazzo
produzione Las Mujeres Flamenco Oriental
Lo spettacolo racconta la città come ponte di culture, terra di passioni e custode di memorie antiche. Il linguaggio scelto per condurre lo spettatore nelle viscere di Napoli è la danza etnica, voce dei popoli che hanno dominato Napoli. In particolar modo scopriremo quanto il Flamenco Orientale, danza etnica che unisce il Medio Oriente all’Andalusia, sia insito proprio nel modo di essere delle donne partenopee. Dal mare che accoglie, al fuoco del Vesuvio che ribolle, dai ricordi dei popoli nomadi al canto che unisce tradizioni arabe, gitane e napoletane.
16 > 18 aprile | 23 > 25 aprile 2027
di Marina Salvetti
regia a cura della vincitrice del Premio Regista con la A 2026
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
In questo secondo capitolo, le figure che salgono sul palco appartengono ai miti fondativi della cultura occidentale: la Sfinge, Medea, Cassandra, Eva. Quattro archetipi di donne che da millenni sono state consegnate alla storia come violente, infanticide, pazze, tentatrici. Quattro epoche, quattro vite, quattro forme diverse di essere “mostro” agli occhi del mondo. Ma un filo le attraversa tutte: a queste donne è stato sistematicamente sottratto ciò che sapevano. E tutte, in modi diversi, lo hanno ripreso.
30 aprile > 2 maggio 2027
compagnia La Giostra degli Alarbi
con Errico Liguori, Fortuna Fogliano, Stefania Trigilio, Imma Granato, Alberto Bosco, Sara Della Torre, Bruno Fiorente, Gaetano Genovese, Marco Navarro, Silvia Pignataro
Uno spettacolo sulle Rivoluzioni Napoletane e del Sud dal 1547 al 1943. La prima voce in questo viaggio è quella delle 10 giornate di Masaniello, il primo rivoluzionario della storia contro le gabelle del vicerè Spagnolo. E chi, se non Tommaso Aniello d’Amalfi, poteva condurre questa storia? Dal 1647 arriviamo alla fine del ‘700, quando la scintilla rivoluzionaria parte da un gruppo di napoletani in apparenza molto diversi da Masaniello: nobili e intellettuali come Eleonora Pimentel Fonseca, protagonista della rivoluzione giacobina partenopea.
RASSEGNA “VISSIDARTE”: IL SEICENTO A NAPOLI
4 spettacoli
dal 5 al 27 marzo 2027
«Vissidarte. Il Seicento a Napoli» è una rassegna teatrale che attraversa le grandi tensioni estetiche, umane e politiche del Barocco partenopeo, restituendo tutta la forza contemporanea di un secolo straordinario. Napoli, nel Seicento, è stata una grande capitale mediterranea, un laboratorio a cielo aperto in cui l’arte, la vita e la strada si sono fuse. Attraverso l’intreccio di linguaggi scenici differenti, il progetto ricompone un affresco corale della creatività secentesca. Il percorso della rassegna si snoda tra il chiaroscuro dell’esistenza e la forza della memoria, esplora il legame indissolubile tra l’estetica delle tenebre di Caravaggio e la cruda realtà dei vicoli, per poi dare spazio al riscatto della creatività di genere attraverso la figura di Diana De Rosa, artista a lungo oscurata dai colleghi uomini. La narrazione si arricchisce della carica eversiva e multidisciplinare di Salvator Rosa, la cui satira e visione eclettica proiettano la ribellione barocca in una dimensione globale, e si completa con la forza mitica de Lo cunto de li cunti di Gianbattista Basile, dove la radice folklorica e la lingua partenopea si trasformano in un linguaggio fiabesco universale. La rassegna è realizzata con il contributo del Comune di Napoli, avviso pubblico “Cultura Napoli 2026”.
Biglietti intero € 13,00 / ridotto € 10,00 (under 26 e over 65) / studenti € 9,00
Abbonamento: 14 spettacoli € 84
Card 4 spettacoli a scelta: € 36
Card 8 spettacoli a scelta: € 64
Orari degli spettacoli
Venerdì ore 21.00 / Sabato ore 20.00 / Domenica ore 18.00
info e prenotazioni
cell. 342 1785 930
email tram.biglietteria@gmail.com
TRAM Teatro Ricerca Arte Musica
diretto da Mirko Di Martino
via Port’Alba 30 Napoli
www.teatrotram.it

