DAL 18 al 21 NOVEMBRE 2021 Teatro TRAM

LO SPETTACOLO E’ RINVIATO AD APRILE 2022

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FIGLIE DI CAGNA spettacolo vincitore del concorso “L’Italia dei Visionari” 2021

da Agota Kristof regia di Enrico Basile con Mariasole Di Maio e Greta Domenica Esposito

“Sola. Lasciami sola.” “Non si può stare soli?” “No, non si può. Non siamo mai sole. Questa è la nostra vita. Hai dimenticato che è l’unico modo per sopravvivere?”
Figlie di cagna, adattamento dal “Grande Quaderno” de la “Trilogia della città di K” di Agota Kristof,  è la storia di due ragazzine abbandonate dalla famiglia alla custodia della nonna, donna egoista e crudele. Affrontano il dolore, l’abbandono, la fame e l’angoscia imparando ad anestetizzarsi ai drammi. Dotate di grande intelligenza e spirito di sopravvivenza, le due passano gran parte della loro giovinezza disumanizzandosi e imparando a convivere con una realtà mostruosa. All’interno di una routine quotidiana viviamo la loro vita, fatta principalmente di esercizi di sopravvivenza, crudeli ma necessari, e incontri con figure degenerate dalla vita. Le due sorelle si prendono cura l’una dell’altra, talvolta con amore, talvolta con disprezzo. Tutto quello che accade loro finisce nel Grande Quaderno, luogo della memoria e del ricordo, mondo con regole a parte ma, allo stesso tempo, unico spazio in cui continuano a rimanere umane. Figlie di cagna si svolge in un non luogo e in nessun tempo. Lo spettacolo è recitato da due attrici che interpretano tutti i ruoli. Quando una delle due da vita ad uno dei personaggi, l’altra interpreta entrambe. La messa in scena è scandita da queste recite e da una serie di esercizi che hanno inventato per affrontare la durezza della vita. La prima parte dello spettacolo è il racconto del loro passato che si confonde continuamente con il loro presente. Anche la recitazione cambia in maniera costante. Quando interpretano i vari personaggi, sono delle bambine. Infatti ci stanno mostrando l’esatto momento in cui quelle azioni sono successe anni addietro. Quando compiono i vari esercizi, alternano la recitazione fanciullesca ad una recitazione senza quasi intenzioni, a rappresentare il presente, dove sono adulte e anestetizzate. C’è infine una terza tipologia di recitazione utilizzata solo quando scrivono nel Grande Quaderno. Diventano umane. Infatti il Grande Quaderno è l’unico “luogo” dove sono potute restare tali quando erano bambine ed hanno imparato a sopravvivere, “luogo” inaccessibile al mondo e soprattutto alla nonna, dove potevano descrivere con fedeltà e verità ciò che vedevano e sentivano.

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Biglietti

intero: € 13,00 ridotto: € 10,00 (under 30 e over 65) Card 3 spettacoli: € 27

Prenotazioni mob. 342 1785 930 (whatsapp) email tram.biglietteria@gmail.com