DAL 2 AL 4 APRILE 2027
Teatro TRAM



SOLA E METÀ

di e con Tiziana De Giacomo
voci Giorgio Pinto, Marianna Liquori
testi canzoni Golden Rain
sound designer Giorgio Pinto
assistente regia e luci Angela Grimaldi
costumi Doctor Vintage
produzione TAM TAM Coop
in collaborazione con I due della città del sole

Un monologo brillante, un percorso surreale ma allo stesso tempo terapeutico ed ironico che passa dalla disperazione, dovuta ad un lutto sentimentale, alla elaborazione dello stesso. L’intera storia è ambientata in un monolocale, con divano letto, una lampada blu e una finestra che affaccia sul mare. La protagonista è Marisol, donna napoletana, 40 anni. Cantautrice di talento, brillante, affascinante, forte. La caratteristica principale che la contraddistingue è la sua spiccata ironia e sana follia. Separata dopo 10 anni di matrimonio con un uomo narcisista, si ritrova, da sola, a dover percorrere tutte le fasi dell’attraversamento del lutto dovute dalla separazione e della manipolazione psicologia subita. Marisol, dopo la traumatica rottura del matrimonio con un cantante famoso, rifiuta ogni contatto con il mondo esterno. Abbandonata dal ex marito e senza più amici, è solita parlare, da sola, rivolgendosi ai suoi elettrodomestici. Dopo aver ingerito per errore il brillantante della lavastoviglie, gli elettrodomestici prendono vita e tutto diventa surreale. In realtà è la messa in pratica della conoscenza della stessa donna, ciò di cui ha in quel momento disperatamente bisogno. Trascorre gran parte delle giornate litigando con gli elettrodomestici, freezer, microonde, forno, e uno specchio, che rappresentano l’ alter ego dei tipici uomini narcisisti. Una vecchia lavastoviglie, invece, le fornisce la sua amicizia aiutandola. Attraverso un quotidiano scontro con loro, la donna combatte la manipolazione mentale, lo stato di solitudine e i preconcetti della morale che le sono stati inculcati, che ne condizionano l’approccio alla vita e la possibilità di riprendersi.

Nel mare trova il suo interlocutore ideale, traendo forza dalla natura, che le trasmette energia, ma allo stesso tempo la ascolta senza giudicarla. MARISOL riesce a superarne le conseguenze, dopo i consulti con le sue riviste di psicologia, che propone rimedi improbabili, che – tuttavia – si rivelano efficaci. Il graduale recupero della leggerezza, attraverso la passione per la musica che aveva abbandonato, l’aiutano a ridisegnare la sua quotidianità e a riscrivere l’epilogo della propria storia. L’autoironia e la musica sono le armi che aiutano la protagonista a rinascere e ritrovarsi.




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