Scopri tutti gli spettacoli della Stagione 2026/2027 del TRAM


La decima stagione del TRAM propone un cartellone di 14 spettacoli che raccontano il nostro tempo con ironia e passione. Dai grandi classici in chiave moderna alle storie di donne coraggiose, dal legame con Napoli al teatro-danza: la nuova programmazione offre un percorso aperto ai molteplici linguaggi della scena.

Maschere, Macchine e Vesuvio

Si inizia con il progetto “Maschere, Macchine e Vesuvio”, finanziato dal MIC e dedicato a Pirandello e i Futuristi. Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, con la regia di Titti Nuzzolese, trasforma il mormorio di paese nel rumore di fondo dei social network. La frantumazione dell’io è al centro del reading musicale Uno, nessuno e centomila a cura di Roberta Misticone. L’ossessione per le etichette sociali torna in La patente da Luigi Pirandello con la regia di Diego Sommaripa. E’ invece un’esplosione di energia lo spettacolo Shock futurista / Velocità sintetiche di Marinetti, Corra, Settimelli, Cangiullo, un montaggio serrato di micro-atti che rompe la logica borghese.

Donne, miti e storie di riscatto.

Una parte fondamentale della nuova stagione è l’attenzione ai temi del femminile e del femminismo. In Ex-pose-me, con la regia di David Marzi, il corpo femminile si spoglia delle sovrastrutture digitali per denunciare le logiche di consumo e il peso del giudizio. Il mito si fa divertente e provocatorio in Tiamat di Marta Polidoro con Dolores Gianoli, una stand-up comedy che immagina un caffè tra la dea madre e il figlio che l’ha uccisa, mentre Le donne sono (ancora) mostri, di Marina Salvetti, riscrive alcuni archetipi femminili e li attualizza in funzione anti-patriarcale. Lo spettacolo sarà diretto dalla regista vincitrice del Premio “Regista con la A 2026“. Infine, Sola e metà, di e con Tiziana De Giacomo, affronta con tono ironico e surreale il percorso di rinascita emotiva dopo la fine di una relazione manipolatoria.

La nuova drammaturgia tra sport e simboli.

Il consueto spazio che il TRAM dedica alla drammaturgia contemporanea, quest’anno, indaga le pieghe della memoria storica e i cortocircuiti dell’esistenza. Cartavelina di Gaetano Coccia, rievoca la drammatica storia del calciatore austriaco Matthias Sindelar e la sua sfida al regime nazista. Ancora lo sport è al centro di È tutta la vita che salto di Gennaro Esposito, dedicato all’impresa olimpica di Ondina Valla. Lo spettacolo è il secondo appuntamento del progetto Primedonne. In Pastiera di Paolo Blasio, due uomini bloccati su uno scoglio diventano metafora dell’incomunicabilità e del continuo scontro tra fede, mito e ragione.

Napoli: storia, tradizione e identità.

Napoli, con la sua memoria e le sue radici popolari, anima tre spettacoli di grande impatto. I moti di liberazione cittadina, dal Seicento alle Quattro Giornate, rivivono in Napoli Rivoluzionaria, con Errico Liguori e La Giostra degli Alarbi. Femmena, scritto da Francesca Giacometti, usa il linguaggio della danza etnica per raccontare l’anima di Napoli e la forza delle sue donne. Infine, la grande tradizione comica di Eduardo Scarpetta rivive in Mettiteve a fa’ l’ammore cu’ me, con la regia di Diego Sommaripa.

Eventi speciali

L’anteprima della Stagione vedrà in scena uno spettacolo prodotto nell’ambito del Laboratorio intensivo del TRAM: Non plus Ultra, a cura di Titti Nuzzolese. A febbraio si rinnoverà l’appuntamento con il festival Comedì diretto da Antonio Rao Gargiulo: tre giornate dedicate alla Commedia dell’Arte, al teatro d’attore e alla formazione. Nel mese di marzo si svolgerà al TRAM la rassegna Vissidarte. Il Seicento a Napoli, quattro spettacoli dedicati a Caravaggio, Diana De Rosa, Salvator Rosa e Gianbattista Basile. Ad aprile ospiteremo la residency internazionale The Polyphonic Pulcinella, finanziata dall’Unione Europea: 5 artisti provenienti da 5 paesi europei lavoreranno a una produzione multilingue su Pulcinella.