DALL’ 8 AL 10 GENNAIO 2027
Teatro TRAM



PASTIERA

testo e regia di Paolo Blasio
con Paolo Blasio, Consiglia Coppola, Pio Luigi Piscicelli
aiuto regia Flavia Zinno
assistente alla regia Antonio Baselice
costumi Consiglia Coppola
luci Paco Summonte
musiche Dario Sansone
scenografia Abagnale Srl

Cos’è una menzogna se non la sua verità. Cos’è un uomo se non il suo contrario. Cos’è la morte se non la vita. Su di uno scoglio sperduto nelle acque partenopee vivono un pescatore ed un intellettuale senza alcun nome, trainanti soltanto le loro credenze, i loro paradossi e le loro certezze. Unica cosa che accomuna i due uomini è l’incapacità di andarsene da quello scoglio e la speranza di riuscire un giorno a farlo. Il pescatore è convinto di essere in possesso del teschio di San Gennaro, che parla con lui e profetizza parole di salvezza. L’intellettuale, dal suo canto, è costretto a credergli, nonostante una ratio più che logica. I due hanno trovato e ora accudiscono una donna misteriosa, trovata in mare in condizioni disperate, che pare sopravvissuta a una tempesta non solo fisica ma anche esistenziale.

Note di regia

Cos’è una menzogna se non la sua verità. Cos’è un uomo se non il suo contrario. Cos’è la morte se non la vita. Su di uno scoglio sperduto nelle acque partenopee vivono un pescatore ed un intellettuale senza alcun nome, trainanti soltanto le loro credenze, i loro paradossi e le loro certezze. Unica cosa che accomuna i due uomini è l’incapacità di andarsene da quello scoglio e la speranza di riuscire un giorno a farlo. Il pescatore è convinto di essere in possesso del teschio di San Gennaro, che parla con lui e profetizza parole di salvezza. L’intellettuale, dal suo canto, è costretto a credergli, nonostante una ratio più che logica. I due hanno trovato e ora accudiscono una donna misteriosa, trovata in mare in condizioni disperate, che pare sopravvissuta a una tempesta non solo fisica ma anche esistenziale. Attorno al teschio di San Gennaro, venerato dal pescatore come guida spirituale e fonte di presagi, i tre personaggi si confrontano con temi universali: la fede, la speranza, la verità, la salvezza. La donna, enigmatica e poetica, incarna una presenza archetipica – sirena, madre, figlia, leggenda e creatura umana insieme – e diviene oggetto di una prova sacrale per verificare se sia davvero la salvezza attesa.

Il testo mescola registri linguistici – dal colto al popolare, dal lirico al comico – in un vortice di litigi, confessioni e momenti onirici. Il finale ribalta ogni certezza: non c’è nessuna salvezza predestinata, nessuna prova definitiva, ma forse una sola verità possibile: la speranza è umana, fragile e collettiva. Lo spettacolo si sviluppa nel dialogo tra queste tre entità, che insieme discutono, giocano e pregano.




Info e prenotazioni
cell. 342 1785 930 (whatsapp)
email tram.biglietteria@gmail.com