UNIGENITI FIGLI DI DIO

giovedì 29 e venerdì 30 dicembre 2016foto_unigeniti_2
ore 21.00 (gio); ore 18.00 e ore 21.00 (ven)
durata: 60′


Miglior testo e Migliore spettacolo al Festival I corti teatrali, Teatro dell’Angelo, Roma.

di Valerio Vestoso
con Alfredo Calicchio, Matteo Cecchi, Flavio Francucci, Lorenzo Parrotto
regia Valerio Vestoso
produzione Il Servo Muto

Tre uomini, praticamente identici, si presentano dinanzi al letto di morte della Madonna, asserendo di esserne figli. Ognuno, infatti, prova a convincere l’altro di essere il vero Messia, provando così a beneficiare della misteriosa eredità lasciata dalla genitrice. I caratteri dei tre, decisamente contrastanti, scatenano una serie di incomprensioni irriverenti, a malapena gestite dal notaio chiamato a supervisionare l’atto terminale.

Nel secondo atto, in un’aula di tribunale, un giudice, un pubblico ministero, e naturalmente un imputato, Giuda Iscariota, adagiato al suo microfono e alla sua sigaretta infinita, come i pentiti di camorra che fanno del tradimento un vanto. L’eco della sua voce si diffonde monotona nell’aria, mentre lamenta, con infantile vittimismo, l’umiliazione di sentirsi capro espiatorio di tutti e tutto. Da millenni a questa parte.

Infine, nel terzo atto, i quattro evangelisti, radunati attorno a un tavolo, gettano le basi per il Libro Sacro. Col piglio sarcastico e il nervosismo degli sceneggiatori americani, provano a rendere le storie di cui si sono resi testimoni un po’ più accattivanti di quanto non lo siano state realmente, dando vita al più celebre best seller di sempre.

Note di regia

Tre quadri, tre parentesi, tre momenti differenti, legati da un unico fil rouge: la religione. E non si può augurare di meglio all’umorismo, che sguazzare tra i testi sacri e rileggerli, stravolgerli, con occhio satirico. Raccontare la realtà che ci appartiene, quella di oggi, in una chiave di lettura originale, rispettosa e audace al tempo stesso. Ecco cos’hanno in comune i personaggi che ruotano attorno a questo spettacolo. “Unigeniti Figli di Dio” nasce dall’incontro di quattro attori, compagni di corso per il triennio 2013/2016 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma “Silvio d’Amico”, con il giovane drammaturgo beneventano Valerio Vestoso. Lo spettacolo debutta a Roma sotto forma di corto teatrale durante il Festival autogestito “CONTAMINAZIONI 2014” organizzato dall’Accademia e ritorna in scena, qualche mese più tardi, al Teatro dell’Angelo di Roma per il Festival “I corti teatrali”, durante il quale si aggiudica il Primo Premio nelle categorie “miglior testo” e “migliore spettacolo”.


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