PICCOLO MANUALE PER MORIR D’AMORE

locandina-2000mercoledì 4 e giovedì 5 gennaio 2017
ore 21.00
durata: 60′


con Paolo Aguzzi, Elena Fattorusso, Roberto Ingento, Eleonora Ricciardi
costumi Giulia Godano,
regia Victoria De Campora
produzione Il Teatro dei Singhiozzi

Come si muore d’amore? Nel breve Manuale per morir d’amore si proverà a rispondere a questa domanda. Si illustreranno dettagliatamente le più celebri e invidiate morti amorose, rendendo omaggio a quella che più di ogni altra ha influenzato ogni amante tragico dilettante: Romeo e Giulietta. In che modo può essere misurata e analizzata l’intensità di una passione? È possibile provare un amore che sia, in una scala di dieci, diciamo al decimo grado senza morirne o senza arrivarne a scrivere poesie? La risposta ovviamente è no. Se l’amore dev’essere eterno gli amanti devono morire. Tre attori-amanti e un poeta-conferenziere giocheranno-nel senso shakespeariano del termine- a morire, a ripercorrere le più tragiche e belle storie d’amore. Partiranno dall’analisi di Romeo e Giulietta per poi proseguire di amore in morte, di palo in frasca e di poesia in poesia- Goethe, Rilke, Rimbaud, Virgilio, Dante, Baudelaire e Shakespeare, Shakespeare, Shakespeare. Ofelia ha scelto un modo perfetto per assicurarsi il suicidio: l’amore per un principe tanto offuscato dalla vendetta da arrivare a ucciderle il padre. E quale miglior esempio di Orfeo e del suo amore per il remoto, per la morte o meglio per la morta? E come non giocare a Paolo e Francesca che dimostrano così abilmente che perfino l’amor cortese può avere una fine così cruenta. E Didone piange mentre si pugnala, mentre Tristano e Isotta giocano nascondino, Werther carica le pistole e Otello soffoca Desdemona urlando al guanciale parole di amore puro. Ma cosa accade se è proprio il poeta ad innamorarsi? Il poeta cerca la morte più esemplare, l’amore più puro, lo cerca per poi scoprire che è il suo amore quello che ancora non è stato scritto. E l’amore del poeta è l’ultima e la più grande delle storie del nostro breve manuale.

Note di regia

Più che uno spettacolo la presentazione teatrale del nostro Piccolo manuale per morir d’Amore. Un gioco drammatico sulla letteratura a noi più cara. È scrittura scenica che si nutre di poesia e drammaturgia a volte altissima, altre volgare, quotidiana. Gli attori si muovono, cantano, ballano, si ammazzano e s’innamorano, poi dicono e forse un po’ realmente vivono i loro personaggi. Il testo intero si basa su opere già scritte, su continue immersioni in testi altrui, che poi diventano un continuo gioco di dentro fuori, in bilico su qualcosa che ancora deve accadere ma che tutti sanno che avverrà, che è già avvenuto. – sto recitando? Ho già recitato? Lo sto proprio vivendo, e se lo sto vivendo quando ne morrò? Il nostro lavoro si basa sulla mitologia romantica, che pure affrontata in maniera ironica non viene mai tradita. Decidiamo di occuparci del mito perché è attraverso ciò che è insieme eterno e radice che si può trovare la realtà di ciò che sta accadendo, che può nascere il qui ed ora del teatro.