DIGITO ERGO SUM

_mg_0251giovedì 22 e venerdì 23 dicembre 2016
ore 21.00
durata:


di e con Ulduz Ashraf Gandomi, Cecilia Lorenzetti
voce Fabrizio Carbone
regia Alessandra Tomassini
produzione Gandomi & Lorenzetti

spettacolo realizzato grazie al Premio Giovani Talenti Creativi 2016 del Comune di San Lazzaro (BO).

Due donne in finale ad una selezione. Due identità senza più un nome ma numeri irrigiditi in divise monocromatiche, in un sistema che sottopone a prove di abilità attraverso una Voce invisibile e onnipresente che seduce e conduce, come in un reality show, al limitare del precipizio. Giudici saranno i loro “follower” ovvero il pubblico con il quale interagiranno in maniera accattivante.
Le protagoniste parlano senza capirsi, raccontano di quel Sé costruito e immaginato attraverso la realtà virtuale, fino a distorcere e a contraffare la vita vera pur di apparire vincenti. Come nel mito della Caverna di Platone, le due donne sono proiezioni alle pareti di questa grande stanza che le contiene, archetipi di un dramma contemporaneo che non sa più affrontare né comprendere il mondo nel quale si è immersi se non attraverso uno schermo luminoso.

Note di regia

Digito ergo sum è il racconto tragicomico di un’umanità in crisi, vorace e spietata, che ride e si consola delle disgrazie altrui, che fa della dipendenza tecnologica lo scudo ideale contro la solitudine e l’inadeguatezza. Una storia graffiante e irriverente che spesso scatena il riso e la rabbia ma anche la commozione, frutto di un’autentica identificazione. Nell’intrepida battaglia tra reale e virtuale, tra essere e apparire, le due protagoniste varcano i limiti di spazio e tempo diventando icone sacre, eroine inconsapevoli che incarnano un immaginario collettivo impossibilitato ad uscire da una vita “costantemente attaccata alla spina”.

aiuto regia Fabrizio Carbone
adattamento drammaturgico Camilla Mattiuzzo
sound design Marianna Murgia
movimenti di scena Daniela Mariani
costumi Jone Filippi
video proiezioni Aras Ashraf Gandomi
grafica Daniela Gullo
fonico Fabio Vassallo
fotografa di scena Susanna Regazzi

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