LO SPETTACOLO E’ STATO RINVIATO A MAGGIO 2023
Teatro TRAM


LA SIGNORINA GIULIA

di August Strindberg
con Germana Di Marino e Guido Di Geronimo
adattamento e regia Angela Rosa D’Auria
produzione Teatro dell’Osso / TRAM

Julie: “[…] Adesso mi viene in mente un sogno che mi torna spesso. Sto seduta in alto in cima a una colonna, e non vedo nessuna possibilità di scendere giù. Ho le vertigini se guardo di sotto, devo scendere giù assolutamente, ma non ho il coraggio di gettarmi. Non ho un appiglio cui sostenermi, vorrei poter cadere, ma non cado. E sento che non sarò tranquilla, non avrò pace, finché non sarò giù, in basso, ma se fossi in basso vorrei andare ancora più giù, ancora più sotto, sotto terra. Ha mai provato qualcosa di simile?”

Jean: ”No. Io sogno che sto disteso sotto un albero alto, in una buia foresta. E vorrei salire sulla cima, per guardare il paesaggio chiaro, illuminato dal sole, e saccheggiare il nido dove sono le uova d’oro. E mi arrampico, mi arrampico, ma il tronco è così grosso e liscio, e il primo ramo è così lontano. Ma so che se solo ci arrivassi, a quel primo ramo, dopo arrivare fino alla cima sarebbe facile come salire una scala. Non l’ho ancora raggiunto ma lo raggiungerò, magari soltanto in sogno.“

La signorina Giulia è un dramma in un atto unico scritto nel 1888 dal drammaturgo svedese August Strindberg. Ambientata in una notte d’estate di fine Ottocento in una cittadina svedese, durante la festa di San Giovanni, racconta la vicenda di Julie, figlia di un conte, che decide di passare la serata con Jean, suo servitore, mentre il padre è assente. Il testo affronta la doppia tematica dell’interazione tra classi sociali differenti e tra il genere maschile e quello femminile. Per il contenuto e il drammatico epilogo, l’opera fu oggetto di scandalo nella società puritana e conformista dell’epoca.

“La Signorina Giulia”, in questa messa in scena è ambientato nella società attuale, durante una festa, nell’arco dell’ultima notte dell’anno, il 31 dicembre.

Sulla scena vediamo Giulia, figlia di un imprenditore benestante, e Giovanni, ragazzo rom dipendente dell’azienda del padre, impegnati a gestire l’attesa della mezzanotte, cercando di ballare, parlare, persi nell’alcool e nella musica, per non sentire il rumore delle loro coscienze. I desideri e gli istinti sopiti riaffiorano a galla in una notte in cui si sogna una vita nuova, fino alla prova con la cruda realtà.

Nello spavento del domani, alla fine, l’unica stupida soluzione è quella del gioco del suicidio.


Biglietti:
intero € 13,00
ridotto € 10,00 (under 30 e over 65)
Card 4 spettacoli € 32
Abbonamento 9 spettacoli € 70

Info e prenotazioni
cell. 342 1785 930 (whatsapp)
email tram.biglietteria@gmail.com


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