DAL 13 AL 15 NOVEMBRE 2026
DAL 20 AL 22 NOVEMBRE 2026

Teatro TRAM



LA PATENTE

da Luigi Pirandello
adattamento di Emanuele Scherillo/ Diego Sommaripa
con Vittorio Passaro, Diego Sommaripa, cast da definire
regia di Diego Sommaripa
assistente alla regia Nikita Abagnale
costumi Dora Occupato
disegno luci Tommaso Vitiello
produzione Teatro dell’Osso – TRAM – Resistenza Teatro

progetto speciale del MIC Maschere, macchine eVesuvio

Ci sono testi che attraversano il tempo senza perdere la propria forza. La patente di Luigi Pirandello è uno di questi. Un’opera che, pur appartenendo a un’altra epoca, continua a parlarci con una lucidità sorprendente, perché mette al centro un tema che non smette mai di riguardarci: il giudizio. Viviamo in un tempo in cui le etichette vengono assegnate con estrema facilità. Basta uno sguardo, un commento, una notizia condivisa, un’opinione espressa con superficialità perché una persona venga definita, incasellata, spesso condannata. I mezzi sono cambiati, ma il meccanismo è rimasto lo stesso. Quella “patente” di cui parla Pirandello oggi assume forme nuove: il pregiudizio corre sui social, nelle piazze, nelle discussioni pubbliche, perfino nelle scelte politiche e civili che attraversano il nostro Paese. Gli ultimi referendum hanno riportato al centro il tema della partecipazione, della responsabilità individuale e del peso delle decisioni collettive. Al di là dell’esito, rappresentano il segno di una società chiamata continuamente a interrogarsi su sé stessa. Ed è proprio questo che Pirandello ci invita a fare: guardare oltre le apparenze, mettere in discussione le convinzioni più comode e domandarci quanto siamo davvero liberi dai nostri pregiudizi.

Il nostro adattamento non tradisce l’autore, ma prova a metterlo in dialogo con il presente. Conserva la straordinaria ironia e il paradosso pirandelliano, lasciando emergere tutta l’attualità di un testo che continua a raccontare l’essere umano nelle sue contraddizioni più profonde.

Per me, questo spettacolo rappresenta anche un percorso personale. Entrare nel meraviglioso universo di Luigi Pirandello significa confrontarsi con uno dei più grandi drammaturghi della nostra storia, con la sua capacità di scavare nell’animo umano e di trasformare il teatro in uno specchio della società. È una responsabilità che affronto con entusiasmo, rispetto e una profonda motivazione. Insieme a Emanuele Scherillo abbiamo cercato un adattamento che fosse fedele allo spirito dell’opera, ma capace di parlare allo spettatore di oggi, invitandolo non soltanto ad assistere a una storia, ma a riconoscersi in essa. Perché, in fondo, la domanda che Pirandello ci lascia è ancora la stessa: quanto della nostra identità appartiene davvero a noi e quanto, invece, è il risultato dello sguardo degli altri? (Diego Sommaripa)




Info e prenotazioni
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