DAL 16 AL 19 FEBBRAIO 2023
DAL 23 AL 26 FEBBRAIO 2023
Teatro TRAM


IO SONO FEDRA

di Marina Salvetti
da Euripide
con Titti Nuzzolese, Antonio Buonanno, Antonello Cossia, Errico Liguori
e gli allievi del laboratorio di teatro del TRAM
Saverio Di Giorno, Cesare Leonardis, Fabio Paesano, Stefania Palumbo, Eduardo Serafini, Alessandro Rea
regia di Gianmarco Cesario
foto Amanda Annucci produzione Teatro dell’Osso / TRAM

Chi è Fedra? La sua storia ci è stata raccontata da Euripide, da Seneca, da Racine e persino da D’Annunzio. Ma in pochi, presi alla sprovvista e senza Google, saremmo in grado di rispondere a questa domanda su due piedi. Fedra abita il mito ma quasi non ne fa parte. Non è Medea, non è Euridice nè Antigone. Non è nemmeno Arianna che, col suo filo, conduce Teseo fuori dal labirinto. Eppure, è sua sorella nonché moglie proprio di quel Teseo che abbandona Arianna a Nasso. Fedra è la figlia di mezzo, la sposa in seconde nozze, la matrigna di cui prendersi gioco. Non ha compiuto gesti eroici, non ha consumato vendette crudeli. Fedra prova a fare la cosa giusta, cerca disperatamente di allontanarsi dal brodo di coltura in cui è cresciuta. Non vuole restare intrappolata nelle tare incestuose e scandalose della sua famiglia. Il disperato tentativo di essere migliore di quanto il mondo si aspetti da lei, unito alla ricerca di un’identità deludente ai suoi occhi, fanno di lei una figura estremamente moderna. Fedra si giudica, si punisce, si odia. Non si riconosce nella donna che è diventata e che in tanti amano. Sente di essere nel torto a causa dei suoi sentimenti verso il giovane Ippolito che, a sua volta, la detesta. È l’unico a farlo, ma Fedra non sembra vedere altro che quel biasimo. Ippolito è il solo specchio in cui lei vuole guardarsi. L’epilogo tragico della storia è frutto del desiderio di autodistruzione di Fedra.

“Io sono Fedra” è una riscrittura in chiave contemporanea della tragedia. Non siamo a Terzene ma tra le mura di un seminario.  Non ci sono dei capricciosi a determinare l’ineluttabilità del destino di Fedra, di Teseo e di Ippolito. Eppure i personaggi si muovono nell’ambito della stessa domanda drammatica: è possibile scappare da noi stessi? La risposta è nel titolo.


Biglietti:
intero € 13,00
ridotto € 10,00 (under 30 e over 65)
Card 4 spettacoli € 32
Abbonamento 9 spettacoli € 70

Info e prenotazioni
cell. 342 1785 930 (whatsapp)
email tram.biglietteria@gmail.com


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