DAL 16 AL 18 OTTOBRE 2026
DAL 23 AL 25 OTTOBRE 2026
DAL 30 OTTOBRE ALL’ 1 NOVEMBRE 2026
Teatro TRAM
IL BERRETTO A SONAGLI
di Luigi Pirandello
regia di Titti Nuzzolese
con Antonio D’Avino, Dolores Gianoli, Francesco Barra
e con Rossella Capobianco, Rossella Corporente, Gianmarco Maiolini, Carolina Napolitano, Silvia Nardi, Salvatore Piacentino, Antonio Zagari, Luca Zingone
scenografie a cura del Corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli – prof.ssa Gilda Cerullo
costumi di Valeria Malpeso
disegno luci Tommaso Vitiello
produzione Teatro dell’Osso – TRAM
progetto speciale del MIC Maschere, Macchine eVesuvio
La scelta di mettere in scena “Il berretto a sonagli” oggi, a più di un secolo dalla sua scrittura, va oltre il fascino storico del classico, ma consiste nella sua disarmante, quasi violenta, attualità. Questo testo è uno studio attento dell’essere umano e sulle sue prigioni invisibili. Pirandello, attraverso la vicenda di Ciampa, Beatrice e lo scandalo del paese, ha codificato un’ossessione che oggi non è svanita, ma ha cambiato pelle e si è amplificata: il chiacchiericcio. Ieri era il mormorio dietro le porte, oggi è il rumore di fondo dei social network, il verdetto istantaneo delle chat, il peso soffocante del giudizio pubblico. Le loro nevrosi e ossessioni restano impressionantemente contemporanee. La necessità quasi patologica di essere sempre allineati a ciò che gli altri pensano o si aspettano da noi. La paura di mostrare idee, fragilità o modi di vivere che escano dalle regole di ciò che la comunità definisce “normale”, infatti in più di un testo pirandelliano chi esce dal tracciato viene isolato o etichettato come pazzo.
Invece in un mondo in cui tutti recitiamo la commedia del “va tutto bene”, Pirandello individua la pazzia come l’unico spazio rimasto per dire la verità. Il “berretto a sonagli”, il cappello del buffone, lo stigma sociale, diventa paradossalmente uno strumento di libertà. Ciampa non è un personaggio del passato: è l’uomo contemporaneo che si danna per salvare le apparenze, schiacciato tra ciò che sente dentro e la “maschera” che il mondo gli impone di indossare. Beatrice non è solo la signora perbene, dalla casa ordinata e la famiglia da foto ricordo, ma è la donna che brucia di sentimento e, per paura di essere additata come “fallita”, è pronta a far saltare il banco pur di ricevere il plauso di una platea invisibile che fa un rumore assordante solo nella sua testa. Fifì è un eterno Peter Pan, un uomo che non vuole crescere, strozzato dal vizio e pieno del vuoto delle sue giornate. Una voce codarda del compromesso borghese, finto custode di uno status economico, d’onore e familiare che calpesta nella sua intimità. Leggendoli nella loro essenza non si ha mai la sensazione che appartengano ad un passato che non esiste, bensì che l’uomo cambia costume e argomenti ma inciampa sempre nelle stesse debolezze e paure.
I testi di Pirandello e questo dramma, nello specifico, obbligano lo spettatore a guardarsi allo specchio e domandarsi: fino a che punto siamo disposti a mentire a noi stessi pur di non far suonare i nostri sonagli davanti agli altri?
- Orari degli spettacoli
Venerdì: ore 21.00
Sabato: ore 20.00
Domenica: ore 18.00
- Biglietti e Abbonamenti
BIGLIETTI
Intero € 13,00
Ridotto € 10,00 (under 30 e over 65)
Studenti € 9,00
ABBONAMENTI
Card 4 spettacoli a scelta: € 36
Card 8 spettacoli a scelta: € 64
Abbonamento 14 spettacoli (tutti): € 84
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BIGLIETTI A 9 € SE TI ISCRIVI AL CANALE WHATSAPP DEL TRAM – (CLICCA QUI)

Info e prenotazioni
cell. 342 1785 930 (whatsapp)
email tram.biglietteria@gmail.com
LA STAGIONE 2026/27 DEL TRAM