DAL 4 AL 6 OTTOBRE 2024
anteprima della Stagione 2024/25 – spettacolo fuori cartellone
Teatro TRAM

Prezzo speciale: biglietto unico € 10



COSÌ È SE VI PARE

da Luigi Pirandello
con
Rossella Capobianco, Rossella Corporente, Flora De luca, Mariarosaria Ferraro, Alessandra Giordano, Viviana Lobosco, Gianmarco Maiolini, Carolina Napolitano, Salvatore Pulcrano, Veronica Varriale, Antonio Zagari
regia di Titti Nuzzolese
disegno luci Tommaso vitiello
trucco Stefania Di Paolo
spettacolo realizzato nell’ambito del Laboratorio Intensivo di Teatro del TRAM

La mia scelta di mettere in scena “Così è se vi pare” con l’appassionato gruppo dei frequentatori del laboratorio intensivo del Tram, viene da lontano. Ci sembra distante e faticoso prendere in mano un testo che racconta di una realtà vissuta nelle prime decadi del 900, ambientata in una sola casa claustrofobica per spazio e per idee. Abbiamo la sensazione che Pirandello ci parli in una lingua vecchia e insopportabile, di cose che già conosciamo e non rivelano niente di nuovo, eppure, credo che le sue commedie nascondano nelle loro complesse e aggrovigliate strutture drammaturgiche segreti a noi ancora oscuri e pieni di novità. Continuano ad avere un fortissimo impatto sulla nostra fantasia ed una potenza che è caratteristica dei veri classici, quella di attraversare le epoche senza badare più al tempo e alla condizione sociale, ma colpendo profondamente l’animo e i sentimenti delle persone. Hanno la forza di lasciarci seduti al nostro posto a confrontarci con le nostre brutture, le nostre debolezze, le nostre passioni, i nostri amori.

La vicenda si svolge in un piccolo centro, dove sono da poco arrivati tre strani personaggi: signor Ponza, sua moglie e la signora Frola, mamma della signora Ponza. Tutta l’azione si svolge a casa del consigliere Agazzi, dove si riuniscono un gruppo ristretto di persone che rapprentano l’umanità intera con le proprie paure, dubbi, idee; sono lì per scoprire quale segreto si nasconda nella vita dei nuovi compaesani.

Mi interessava lavorare su vari aspetti: primo tra tutti, credo, quello che abbia spinto Pirandello a scrivere questo testo e cioè la ricerca ossessiva compulsiva di una verità assoluta. Come se possa esistere qualcosa al di sopra di tutto, e da tutti accettabile, per giustificare i comportamenti o, più precisamente, gli esseri umani che ci sembrano distanti da noi. Da questo punto sono arrivata al pensiero dell’inclusività. “Così è se vi pare” a mio avviso è un testo che oggi può e, probabilmente lo fa, parlare di integrazione. Perchè ciò che non è esattamente simile a noi ci fa paura? Perchè abbiamo bisogno di avvicinare a noi una realtà per accettarla? Chi siamo per decidere cosa sia giusto o sbagliato? Un altro aspetto è stato quello onirico o di immaginazione, ho voluto vedere in faccia gli animali che animano queste persone che indagano ostinatamente, rappresentando a tratti una realtà parallela e viva sotto la loro pelle. Andando ampiamente incontro al discorso del metateatro “creato” proprio da Pirandello ma qui inteso come rottura dell’illusione scenica. Il lavoro fatto con gli attori è stato corale e intenso, ho cercato di trasferire il senso di potenza che può dare il gruppo coeso ed energico trasformandolo, poi, nel muro che i tre personaggi, costretti a vivere nelle loro solitudini, si ritrovano davanti. La risposta da parte dei partecipanti è stata di grande comprensione del testo e di partecipazione alla costruzione dello spettacolo in tutte le sue fasi. Pirandello è moderno, ha sempre mirato al futuro osservando la sua epoca, sapendo che l’uomo seppur andando a grande velocità, umanamente non sarebbe arrivato lontano.

Titti Nuzzolese




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