GLI INNAMORATI 2.0

domenica 12 agosto 2018 ore 21:30

da Carlo Goldoni
adattamento Andrea Cioffi e Francescoantonio Nappi
regia di Andrea Cioffi
con Alessandro Balletta, Andrea Cioffi, Roberta Astuti, Sara Guardascione, Franco Nappi
produzione Demiurgo

Gli innamorati 2.0 è ambientato in una dimensione atemporale che vive sospesa tra presente e passato: le convenzioni sociali che attanagliano i protagonisti goldoniani sono le stesse tensioni social che ci legano a una prigione psicologica, morale e intellettuale fatta di sovrastimolazioni informatiche, per cui non stupiamoci di vedere insieme in scena smartphone e merletti, musica pop e sinfonie classiche in un gioco di continuo stupore attoriale che verge nello scardinamento di una maniera goldoniana percepita dai più come oramai stucchevole, favorendo un approccio recitativo moderno e tridimensionale fatto di urgenza, di “sentire”, “rispondere” e “coinvolgere”. Le maschere che Goldoni scardina dalla tradizione teatrale saranno di nuovo presentate e riscardinate in scena in un continuo gioco di finzione e realtà, un dialogo tra attori e pubblico, complici nel ricercare assieme la verità emotiva d’ogni singolo personaggio; ricerca non ostacolata ma favorita dall’utilizzo di maschere usate, scambiate, scagliate e infine gettate.

Il lavoro fatto su “Gli Innamorati 2.0” è l’ultimo atto di un percorso che ci ha portati prima a lavorare in diversi luoghi non teatrali, successivamente a tradurre quanto appreso in quelle occasioni in teatro, sia nelle singole esperienze attoriali sia nelle esperienze di compagnia. Quel che abbiamo capito è che forse la sfida del teatro non sia più quella di mettere a nudo gli attori perché emozionino il pubblico. La sfida, invece, è quella di spogliare il pubblico dei propri pregiudizi, delle proprie strutture. Mettere a nudo il pubblico perché si emozioni con noi, in un processo duale e osmotico. Farlo con un testo nuovo e originale è complesso, farlo con un classico goldoniano quasi impossibile. Ma la vita è fatta di sfide. E una sfida o è impossibile, o non è una sfida.