LE SMANIE PER LA VILLEGGIATURA

sabato 10 agosto 2019 ore 21.30
domenica 11 agosto 2019 ore 21.30
lunedì 12 agosto 2019 ore 21.30

LE SMANIE PER LA VILLEGGIATURA

di Carlo Goldoni
adattamento di Mirko di Martino
con Rossella De Martino, Michele Capone, Emanuela Saccardi, Marcello Gravina
regia di Angela Rosa D’Auria
scene di Angelo Navarro
aiuto regia Federica Pirone
produzione Teatro dell’Osso e Teatro TRAM

Un originale allestimento de “Le smanie per la villeggiatura”: solo quattro attori interpretano gli undici personaggi del testo goldoniano. Una messinscena veloce e divertente, insolita e satirica, che recupera lo spirito critico dell’opera (scritta nel 1761) e lo trasporta ai giorni nostri, dove “la villeggiatura” è cambiata ma “le smanie” sono sempre le stesse. Anzi, molte di più. “Le smanie per la villeggiatura” è forse la commedia più moderna di Carlo Goldoni: Leonardo e Giacinta, Guglielmo e Vittoria, sono personaggi che sembrano scritti oggi, con tutte le loro paure, le loro ansie, i loro bisogni, le loro insicurezze. Il loro desiderio di apparire per come non sono, di essere sempre e comunque all’altezza delle aspettative di una società che è già diventata puro spettacolo, continua esibizione, ci racconta l’Italia di oggi meglio di tanti reportage giornalistici. E poi c’è l’altro tema, anche questo attualissimo: la crisi. Perchè, a cosa ci fanno pensare i personaggi della commedia di Goldoni, disposti ad andare in rovina pur di mostrare agli altri che sono in grado di spendere a loro piacimento? Chi ci ricordano, se non i tanti arroganti nuovi ricchi di oggi, sugli scudi per qualche mese e poi giù nella polvere? Crisi morale, allora, prima che economica: crisi di valori, di ideali, crisi di un’epoca al tramonto. Goldoni scriveva per la sua Venezia, ma noi lo ascoltiamo per ciò che è in ancora in grado di dirci oggi su di noi, su ciò che stiamo diventando.

L’opera si estende sull’arco di un’estate; Leonardo, per esibire una ricchezza che non ha, intende recarsi in villeggiatura con l’amata Giacinta a Montenero (all’epoca località prediletta dagli abitanti di Livorno per villeggiare), ma suo padre, Filippo, invita anche Guglielmo, rivale in amore di Leonardo e, come se non bastasse, altri inconvenienti rallentano la partenza.