DAL 22 AL 24 GENNAIO 2027
Teatro TRAM



CARTAVELINA

Matthias Sindelar, il calciatore che sfidò il nazismo

di e con Gaetano Coccia
regia Davide Ferrari
con un brano originale di Claudio Sanfilippo
foto di scena Cesare Abbate
consulenza storica Giovanni Antonio Cerutti
rassegna stampa Ileana Bonadies
promozione Daniela Costabile
produzione Compagnia Ferrari/Coccia

È così leggero che sembra volare. Tocca la palla come la toccano gli Dei. La sua non è una finta! È un accenno, una sfumatura, un tocco d’artista. (Vittorio Pozzo)

Matthias Sindelar, uno tra i più dotati centravanti di tutti i tempi, venne soprannominato “Cartavelina” dai suoi tifosi perché era talmente magro da risultare quasi trasparente. Hugo Meisl, commissario tecnico della nazionale austriaca, il “Wunderteam”, la squadra delle meraviglie, lo soprannominò il “Mozart del calcio”.

Nel 1938 la sua vita e quella di milioni di persone venne travolta dall’ Anschluss, l’annessione forzata dell’Austria con la Germania di Hitler. Per celebrare questa unione i gerarchi nazisti organizzarono un’amichevole al Prater di Vienna che sarebbe dovuta finire 0-0. Sindelar disobbedì: segnò il primo gol cui seguì quello del compagno Karl Sesta. A fine partita, solo gli autori delle reti si rifiutarono di eseguire il saluto nazista. Pochi mesi dopo, Sindelar e la sua compagna vennero trovati morti nella loro abitazione in circostanze mai del tutto chiarite.

Questo spettacolo non parla solo di calcio ma degli imprevedibili intrecci tra il microcosmo di vite personali e il macrocosmo di eventi universali. Racconta la parabola calcistica e umana di un campione che ha infranto il dogma che il calcio è un mondo che basta a se stesso, che chi ci si dedica deve dimenticarsi di quello che succede attorno a lui, rievoca i sogni e i dubbi di un uomo deciso a portare avanti valori assoluti compiendo delle scelte a volte compromettenti. È un corpo a corpo con la passione e la gioia, col dolore e la tragedia di vite spezzate e sogni infranti. E ci dice di noi, leggeri e fragili come la memoria. Come cartavelina.




Info e prenotazioni
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