DAL 21 AL 23 MARZO 2025
Teatro TRAM

anteprima



AD A.

testo e regia di Sara Esposito
con
Sara Esposito, Sebastiano Gavasso, Valerio Lombardi
produzione Compagnia Nous – A. G. Spettacoli

Ada ha 40 anni e tanta voglia di vivere, talmente tanta che riesce a vivere anche 10 vite in una sola giornata. È una dama alla corte di Re Luigi XIV, perlustra lo spazio per scoprire nuove forme di vita Intelligente. si fidanza con politici dalla dubbia moralità ma è nella vasca da bagno che avvengono le migliori battaglie a suon di spazzolone e padella contro i rapitori Troiani. Ada ha 40 anni e l’Alzheimer giovanile. Pietro è l’infermiere che la rincorre, la sgrida, la sfama, subisce le sue angherie e se ne prende cura, insieme a Max, chimico farmaceutico dedito alla marijuana e alle droghe psichedeliche. Tra le pareti bianche della camera di Ada vivono la loro vita, cercando di tenete fuori le urla spaventose degli altri pazienti e le terribili punizioni del Direttore Severissimo. A rompere questo delicato meccanismo, una soffiata della vicina all’Ispettorato Centrale per la Conformità, branca autonoma del partito ultraconservatore al potere, che non vede l’ora di incastrare chiunque si opponga, in qualsiasi modo, al regime. A volte basta un imprevisto per fax cadere ‘velo di Maya’.

Anno 2035: la scalata al potete del partito ultraconservatore fa leva sull’ignoranza e la paura. L’era della demagogia ha preso il sopravvento, arrivando a bloccare ogni evoluzione scientifica. La ricerca è ferma e con lei anche il buonsenso, i soggetti deboli sono emarginati in strutture apposite e fatti morire. Ada è affetta da Alzheimer giovanile, che la divora mentalmente e fisicamente. Prima del manifestarsi della malattia viveva insieme al marito, Pietro, ma dopo pochi anni dal loro matrimonio l’Alzheimer inizia rapidamente a prendere possesso della sua mente. Decide di rinchiudersi in quella che lei pensa essere una casa di cura, per non arrecare ulteriore dolore. Cova dentro di sé una rabbia inspiegabile coscientemente, che in realtà è collegata alla “perdita” del suo grande amore. Pietro è provato dalla malattia della moglie di cui si prende cura, mettendo a soqquadro la propria vita e creando uno spazio-campana per lei, che però è ignara di tutto. Caparbio, sognatore, combatte con ironia contro la malattia che gli ha portato via la moglie, sperando di riportarla in qualche modo indietro. Max è il fratello di Pietro, chimico farmaceutico con la passione per la musica, completamente obnubilato dalle droghe e dalla passione per le storie raccontate da Ada. Su di loro incombe l’I.C.C., un corpo paramilitare che si occupa di reprimere gli oppositori alle regole del partito ultraconservatore. Pietro riuscirà a salvare Ada, ma non nel modo sperato.




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